Smart Home, case sempre più intelligenti

Lo stay-at-home forzato dalla pandemia ha spinto le vendite di sensori di allarme, robot aspirapolvere ed elettrodomestici smart per la cucina. Ma non solo. Insomma, con la pandemia le case degli italiani, e degli europei, diventano sempre più intelligenti. Tanto che nel 2020 il mercato dei dispositivi smart per la casa nei 7 principali mercati europei è cresciuto del +24%, per un controvalore pari a 28 miliardi di dollari. Secondo le rilevazioni di GfK, più della metà dei consumatori italiani è convinto che nei prossimi 2-3 anni le tecnologie digitali avranno un impatto positivo sulla propria casa. Ma esistono ancora barriere all’ingresso delle tecnologie smart per la casa, sulle quali le aziende devono intervenire per cogliere tutto potenziale di questo segmento.

Piccolo elettrodomestico, e salute e benessere smart +43%

All’interno del segmento smart home, sono cresciute del +19% le vendite di prodotti Smart Entertainment & Office, e altri due settori in forte espansione risultano il Piccolo Elettrodomestico smart e quello dei dispositivi connessi per la Salute e il benessere, come dispositivi per l’auto-diagnosi, fitness tracker, smartwatch sportivi. Complessivamente questi due segmenti sono cresciuti del +41% a livello europeo. Tra i prodotti che hanno registrato la crescita maggiore ci sono poi anche gli aspirapolvere connessi (+43%).

Cucina, elettrodomestici connessi +71,5%

Nel 2020 i consumatori hanno passato più tempo del solito in cucina e di conseguenza anche gli elettrodomestici connessi per la preparazione del cibo sono cresciuti del +71,5%. Ad esempio, i piani cottura con funzionalità smart hanno registrato una crescita delle vendite del +48,2%. Anche gli altoparlanti con assistente vocale integrato registrano un trend positivo. Il controllo vocale si sta infatti sempre più affermando come lo strumento per interagire con i diversi prodotti smart presenti all’interno della casa, e nel corso del 2020 le vendite di dispositivi a controllo vocale sono cresciute di quasi il +61% a livello europeo.

Per il 52% degli italiani il digitale avrà un impatto positivo sulla propria casa

Anche nel nostro Paese, la pandemia ha accentuato ulteriormente il valore della casa, dello spazio domestico, e l’88% degli italiani afferma di aver riscoperto l’amore per la propria casa nel corso degli ultimi mesi. La riscoperta della centralità della casa è andata di pari passo con il potenziamento della dotazione tecnologica delle abitazioni, che nel corso dell’ultimo anno sono diventate spesso sede anche per l’attività lavorativa e la didattica a distanza. Per il futuro, i consumatori si aspettano una espansione ulteriore di questo fenomeno, e il 52% degli italiani è convinto infatti che nei prossimi 2-3 anni le tecnologie digitali avranno un impatto positivo sulla propria casa.

Consigli per risparmiare energia quando si adopera un condizionatore d’aria

Con l’arrivo dell’estate tutti cominciamo ad utilizzare il condizionatore d’aria per stare più al fresco e patire meno il caldo estivo. Vediamo allora alcuni consigli per risparmiare energia quando utilizziamo il condizionatore.

Sfrutta la modalità sleep

La modalità sleep è pensata per quando desideriamo tenere acceso il condizionatore anche la notte. In questa maniera, è direttamente il dispositivo a gestire la temperatura all’interno della stanza aumentandola leggermente nel corso della notte, dato che dormendo abbiamo bisogno di una temperatura dell’aria più alta rispetto i momenti in cui siamo in attività. Questo tipo di gestione consente inoltre un discreto risparmio energetico.

Non impostare una temperatura troppo bassa

Impostare il condizionatore d’aria ad una temperatura troppo bassa può influire negativamente sia sulla tua salute che sui consumi. Cerca per questo di non impostare mai una temperatura al di sotto dei 24° per evitare una eccessiva escursione termica con la temperatura esterna e sfrutta invece maggiormente la funzione deumidificatore nelle ore del giorno, così da ottenere un miglior risparmio energetico.

Pulisci i filtri del tuo condizionatore

Pulire regolarmente i filtri del tuo condizionatore può significare veramente molto dal punto di vista dell’efficienza energetica del tuo dispositivo, dato che in questo modo il condizionatore riesce a lavorare con più facilità. Inoltre, pulire i filtri consente di avere un’aria molto più pulita in casa e dunque i vantaggi sono notevoli anche per la salute.

Effettua la manutenzione periodica del dispositivo

Effettuare periodicamente la manutenzione del tuo condizionatore, in media ogni due anni, significa verificare la presenza di eventuali perdite di gas o di altri problemi in grado di influire sull’efficienza del dispositivo e dunque sul consumo di energia. Da questo punto di vista i condizionatori Daikin sono tra quelli più efficienti e che consentono un risparmio energetico superiore.

Il Covid non piega l’agroalimentare Made in Italy

Il Covid non piega l’agroalimentare Made in Italy, un settore da 41 miliardi, ma la sostenibilità, che già oggi pesa per il 28% sulla scelta di un prodotto, è la chiave per restare competitivi nel futuro. Di fatto, in Italia il 28% delle Pmi del settore vede la sostenibilità come strategia di lungo periodo, in grado di garantire un vantaggio competitivo. Anche attraverso l’e-commerce, la nuova frontiera, che in Italia nel 2020 ha raggiunto 2,5 miliardi di euro di valore (+55%). Nonostante il Covid-19, quindi, il settore alimentare italiano resiste. Nel 2050, quando la popolazione mondiale sarà di 8-10 miliardi, un consumatore su 10 in tutto il mondo mangerà cibo italiano.

La sostenibilità è un trend

È quanto emerge dalla IXa edizione del Seminario Food, Wine & Co. – Verso la Sostenibilità, ideato e organizzato dalla professoressa Simonetta Pattuglia e dal Master in Economia e Gestione della Comunicazione e dei Media di Roma Tor Vergata, in collaborazione con Fiera Roma e Coldiretti. Il Seminario conferma come l’attenzione dei consumatori italiani si stia muovendo verso tre direttrici principali, la riduzione degli sprechi alimentari, dell’impatto del packaging sull’ambiente, e la maggiore attenzione verso qualità e provenienza dei prodotti.

Insomma, l’essere un prodotto sostenibile è un valore aggiunto, che insieme al fatto di essere ecologico pesa per il 28% nella scelta d’acquisto.

Il tricolore sull’etichetta aumenta le vendite

Il coronavirus ha reso gli italiani più coscienziosi in merito alla scelta dei prodotti alimentari, e più attenti alle materie prime da mettere nel piatto.

Un’attenzione che si concentra soprattutto sul biglietto da visita dei prodotti: l’etichetta. La lettura dell’etichetta prima dell’acquisto è divenuta una pratica consolidata, e il Made in Italy è un fattore in grado di spostare le vendite.

La dicitura “100% italiano” comporta una variazione del +8.8% delle vendite, seguita dalla certificazione DOC, con il 7.2%, e la DOCG (+6.8%). E la sola presenza del tricolore sull’etichetta pesa per il +3% sulle vendite .

Pmi, Green Marketing, ed e-commerce

Se quello della sostenibilità per il consumatore è un elemento di scelta, per le Pmi sta diventando una pratica necessaria per garantirsi sopravvivenza e competitività. Uno studio effettuato dalla professoressa Pattuglia mostra però come per il 35% delle Pmi intervistate il concetto di sostenibilità non esista, e se il 7% investe in sostenibilità lo fa perché obbligato senza considerarla un’opportunità di crescita. Il 30% delle aziende si stanno invece attivando per comunicare il proprio impegno in tal senso, e per il 28% la sostenibilità è considerata una strategia di lungo periodo. Quanto all’e-commerce, in Italia l’acquisto di generi alimentari online nel 2020 ha raggiunto i 2,5 miliardi di euro in valore (+55%), e il food delivery 706 milioni di euro (+19%).

Nel 2020 la forzosa conversione alle vendite online ha garantito alle aziende volumi minori, ma al contempo ha consentito la continuità aziendale.

Più competitività con i laser industriali

Essere competitivi sul mercato, e riuscire ad offrire prodotti di ottima qualità ad un prezzo il più possibile conveniente per il cliente finale, è oggi la sfida alla quale sono chiamate tantissime aziende e realtà commerciali di ogni tipo.

I fattori che concorrono ad aumentare tale livello di competitività sono molteplici e sicuramente tra questi vi sono i materiali che arrivano da oltreoceano, e dunque da paesi in cui i costi di produzione sono particolarmente bassi.

Laser industriali e aumento della produttività

Uno degli strumenti più efficaci e che consente effettivamente di aumentare la qualità della produzione sono i laser industriali, una soluzione che consente di rispondere in maniera adeguata ed efficace alle richieste di mercato che sono sempre più esigenti.

Il laser industriale trova applicazione in tantissimi campi quali ad esempio quello militare, scientifico ed estetico, e consente di ottenere risultati che i sistemi di lavorazione tradizionale non riescono in alcun modo di ottenere.

I vantaggi del laser industriale

Uno dei vantaggi principali è quello di riuscire ad avere una precisione di taglio che è impossibile da ottenere con qualsiasi altro strumento ad oggi esistente, così come l’assenza di una pressione meccanica sul pezzo sul quale si sta andando a lavorare. Grazie al laser è anche possibile andare a lavorare su profili particolarmente complessi e ottenere raggi di curvatura impensabili da ottenere con qualsiasi altro tipo di strumento.

A questo si unisce chiaramente una maggiore velocità di esecuzione e dunque un risparmio per quel che riguarda i tempi di lavoro e la manodopera, con i costi di produzione che vanno inevitabilmente a diminuire con tutti i vantaggi economici che conseguono per l’azienda.

Parliamo infine di una tipologia di tecnologia che è possibile definire “pulita”, in quanto non inquina e non necessita di sostanze chimiche o altri materiali inquinanti per poter funzionare, ma si limita all’utilizzo del raggio laser per effettuare le incisioni prescelte.

Il mercato Tech non si ferma per il Covid-19

Nella settimana dal 24 febbraio al 1° marzo 2020 il mercato italiano Tech mostra una certa tenuta rispetto all’emergenza Covid-19, e registra un -1,9% a valore rispetto alla media delle quattro settimane precedenti. Un dato più positivo rispetto a quello della settimana precedente (17-23 febbraio), che aveva fatto registrare un -8,4%, e decisamente positivo (+8,8% a valore) rispetto alla stessa settimana del 2019 . Le rilevazioni GfK sui consumatori, il Retail Panel Weekly, mostrano una certa preoccupazione, ma gli italiani si stanno attrezzando per affrontare la nuova situazione. Insomma, cambiano le abitudini di consumo, ma l’online aiuta ad affrontare la nuova situazione.

Crescita esponenziale di prodotti per l’air cleaning, +122,7% 

Analizzando l’andamento dei prodotti Tech più importanti per fatturato, rispetto allo scorso anno emergono diverse positività. I televisori registrano un +7,5% a valore rispetto alla stessa settimana del 2019, gli smartphone un +13,3%, i pc portatili un +5,8% e le lavatrici un +4,7%. Da segnalare la crescita esponenziale del comparto dell’air treatment (+122,7%) trainato dal boom delle vendite di prodotti per l’air cleaning, ovvero i dispositivi che purificano l’aria di casa eliminano batteri, particelle inquinanti e altre micro-sostanze tossiche.

Altri prodotti mostrano invece trend negativi, come gli shavers (-3.7%) e i media tablet (-1,1%).

Un impatto parziale sul trend positivo di inizio 2020

Guardando ai dati preliminari, GfK prevede quindi un dato in crescita per tutto il mese di febbraio 2020 rispetto allo scorso anno. Per ora, quindi, i cambiamenti dei consumi legati al coronavirus sembrano aver impattato solo parzialmente sul trend positivo che ha caratterizzato il mercato italiano della Tecnologia di consumo all’inizio del 2020. Nelle scorse settimane GfK ha attivato un nuovo tracking settimanale per misurare gli effetti del Coronavirus sugli stili di vita, le abitudini e le strategie di consumo degli italiani, con un focus particolare su trasporti e mobilità, viaggi e vacanze, tempo libero e igiene personale. I primi risultati mostrano come dopo i primi giorni di forte disorientamento e incertezza i consumatori italiani stiano cercando di organizzarsi per affrontare questa nuova situazione.

I consumatori si adattano alla nuova situazione e si fanno aiutare dall’online

Cambiano quindi le abitudini e i consumi, perché ovviamente le persone passano molto più tempo in casa rispetto al passato anche recentssimo.

In questo contesto il digitale diventa uno strumento importante per affrontare le difficoltà del momento. Oltre ai prodotti Tech e all’alimentare in questi giorni gli italiani dichiarano di aver acquistato online molto più del solito anche prodotti per l’igiene e la cura della persona (+9%), prodotti di elettronica (+5%) e di abbigliamento (+2%).

Imprese, segnali di tenuta a Milano Monza Brianza Lodi

Segnali di tenuta per l’industria manifatturiera di Milano, Monza e Brianza e Lodi. Nel quarto trimestre 2019 le imprese milanesi registrano una crescita a livello tendenziale per la produzione del +0,9% rispetto allo scorso anno, e per il fatturato totale del +2,8%. A Monza e Brianza aumentano in un anno il fatturato totale (+0,3%), ed è in lieve crescita anche la domanda estera (+0,8%).

A livello tendenziale andamento nettamente positivo per la produzione (+5,2%) anche a Lodi, mentre il fatturato cresce complessivamente del +0,7%.

Da quanto emerge da un’anticipazione dei dati dal Monitor congiunturale del quarto trimestre 2019 del Servizio Studi della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, a livello congiunturale, poi, si assiste a una generale ripresa rispetto ai valori del terzo trimestre 2019.

L’andamento dell’industria milanese

La produzione industriale manifatturiera milanese registra un +0,9% su base annua rispetto al -0,2% lombardo (-0,2% la variazione congiunturale rispetto al trimestre precedente), mentre l’incremento del fatturato totale si attesta a un +2,8% rispetto al +1,5% regionale, sempre su base annua (+0,3% a livello congiunturale). Cresce in particolare il fatturato estero (+4,2%), ma anche quello interno (+2%). Gli ordini totali registrano una variazione in un anno del +1,1% (rispetto al +0,3% lombardo), trainati dalla domanda estera (+2,7% rispetto al +0,9% regionale), mentre quella interna segna un +0,2% (-0,1% in Lombardia). Rispetto al terzo trimestre 2019 rallenta però la sua crescita sia la domanda estera (-0,7%) sia quella interna (-1%).

La produzione industriale manifatturiera di Monza e Brianza

La produzione industriale manifatturiera di Monza e Brianza registra una variazione tendenziale in calo del -0,9%, in ripresa però rispetto a quella registrata nel terzo trimestre 2019 (+0,1%). Su base annua il fatturato cresce complessivamente del +0,3% grazie alla componente estera (+4,9%), mentre il fatturato interno è in flessione (-2,5%), e gli ordini totali sono in lieve crescita grazie agli ordini esteri (+0,8%). Rispetto al trimestre precedente si segnala comunque una ripresa generale del +0,7% per il fatturato totale, +1,4% gli ordini esteri, e +0,1% quelli interni.

A Lodi variazione tendenziale positiva: +5,2%

L’industria manifatturiera lodigiana registra per la produzione una variazione tendenziale molto positiva, pari a +5,2% su base annua (rispetto al -0,2% regionale), che migliora anche la performance del trimestre precedente (+2%).

Il fatturato totale cresce del +0,7% grazie al fatturato estero, che segna un +3,6%, mentre è in lieve flessione quello interno (-0,5%).

In un anno però diminuiscono gli ordini totali (-3,6%), sia esteri (-6%) sia interni (-2,6%), ma rispetto al trimestre precedente sono in ripresa gli ordini interni (+3,8%), stabile il fatturato totale, in calo gli ordini esteri (-1,4%).

 

Attenzione alle minacce di conversation hijacking

In netto aumento negli ultimi mesi gli attacchi informatici definiti di domain impersonation, utilizzati per aprire la strada al conversation hijacking. L’analisi arriva dai ricercatori di Barracuda, la compagnia di cybersicurezza, che hanno verificato circa 500.000 attacchi e-mail mensili, e ne hanno rilevato un incremento del 400%. Si tratta di attacchi sofisticati e molto mirati, cosa che li rende efficaci, difficili da rilevare e costosi. Ma che cosa è il conversation hijacking? Si tratta di un attacco alla posta elettronica aziendale: i criminali informatici si inseriscono nelle conversazioni aziendali esistenti o ne avviano di nuove in base alle informazioni raccolte da account di posta elettronica compromessi o da altre fonti. Gli hacker quindi leggono le e-mail e monitorano l’account compromesso per comprendere le attività aziendali e raccogliere informazioni su trattative in corso, procedure di pagamento e altri dettagli.

Sfruttare le informazioni provenienti da account compromessi

Secondo Barracuda nel luglio 2019 si sono verificati circa 500 attacchi di domain impersonation nelle e-mail analizzate, e a novembre erano oltre 2000.

I cybercriminali raramente utilizzano gli account compromessi per il conversation hijacking, ma ricorrono piuttosto all’email domain impersonation. Sfruttano le informazioni provenienti dagli account compromessi, comprese le conversazioni interne ed esterne tra dipendenti, partner e clienti, per elaborare messaggi convincenti, inviarli da domini falsi e indurre con l’inganno le vittime a effettuare trasferimenti di denaro o aggiornare informazioni di pagamento. Alla predisposizione dell’attacco dunque i cybercriminali dedicano molto tempo alla pianificazione del conversation hijacking prima di lanciare i loro attacchi. Utilizzano l’account takeover o effettuano ricerche sull’organizzazione target per comprendere le transazioni aziendali e preparare gli attacchi.

Utilizzare la domain impersonation e registrare falsi domini

I criminali informatici utilizzano la domain impersonation, ricorrendo, tra le altre, anche a tecniche di typosquatting, come la sostituzione o l’aggiunta di una lettera nell’URL. In preparazione dell’attacco, i cybercriminali registreranno o acquisteranno un dominio dal nome simile a quello che vogliono imitare.

La domain impersonation è per questo un attacco a impatto molto elevato. Può essere facile non avvertire le sottili differenze tra l’URL legittimo e quello imitato, riporta Askanews. A volte, i criminali modificano il Top-Level-Domain (TLD), utilizzando .net o .co anziché .com, per ingannare le vittime.

Obiettivo, indurre a trasferire denaro o effettuare pagamenti

In ultima analisi, l’obiettivo di questi attacchi è indurre con l’inganno le vittime a trasferire somme di denaro, effettuare pagamenti o modificare i dettagli di pagamento. La domain impersonation e il conversation hijacking richiedono un investimento sia in termini di tempo sia di denaro da parte dell’hacker. Un costo che per i criminali vale sicuramente la pena sostenere, in quanto questi attacchi personalizzati hanno spesso più successo rispetto ad altri attacchi di phishing meno sofisticati.

Contraffazione, alle aziende italiane costa 30 miliardi

La contraffazione sembra essere un fenomeno inarrestabile nel nostro Paese. Non solo: è in continua crescita, tanto che nel 2019 il 30,5% dei consumatori ha acquistato un prodotto contraffatto o ha usufruito di un servizio illegale (+3,7% rispetto al 2016 e +4,9% in confronto al 2013). Sul fronte delle imprese del commercio e dei servizi, il 66,7% si ritiene danneggiato (era il 65,1% nel 2016), ma soprattutto il costo dell’illegalità si eleva a oltre 30 miliardi, mettendo peraltro a rischio circa 200 mila posti di lavoro. Sono alcuni dei dati più significativi che emergono dall’indagine Confcommercio su illegalità, contraffazione e abusivismo, presentati nell’ambito della Giornata “Legalità ci piace”.

Abbigliamento e prodotti farmaceutici “tarocchi” in aumento

Ma quali sono gli articoli più contraffatti e più acquistati? La ricerca rivela che è in aumento rispetto al passato l’acquisto illegale di abbigliamento (+9,4% sul 2016), prodotti farmaceutici (+2,8), prodotti di intrattenimento (+1,5), pelletteria (+0,4) e giocattoli (+0,3). In crescita l’utilizzo del web, in prevalenza per  giocattoli (+12,1%), prodotti di pelletteria (+10,5) e capi di abbigliamento (+9). E’ per lo stesso web, d’altronde, che passa gran parte dell’intrattenimento (89% della musica, film, abbonamenti tv, eccetera) e quasi la metà (47,9%) dei servizi turistici (alloggio, ristorazione, trasporti) illegali. Per la maggior parte dei consumatori l’acquisto di prodotti o servizi illegali è sostanzialmente legato a motivi di natura economica (82%) ed è ritenuto “normale” (73%), una tendenza diffusa in prevalenza tra i giovani tra i 18 e i 24 anni. Oltre il 90% dei consumatori, comunque, è consapevole dei rischi dell’acquisto illegale e degli effetti negativi di questo fenomeno.  Il  66,8%, in particolare, è informato sul rischio di incorrere in sanzioni amministrative in caso di acquisto di prodotti contraffatti. Il consumatore “illegale” ha più di 25 anni, risiede principalmente al Sud (per il 43,7%), ha un livello d’istruzione medio-basso (per il  77,2%), ed è soprattutto impiegato, pensionato o operaio (per il 69,7%).

Un danno enorme per le imprese

“Contraffazione e abusivismo sono due piaghe che certo penalizzano in particolare i nostri settori, ma che indeboliscono tutta la filiera del made in Italy e la salute del sistema paese sovvenzionando le catene della criminalità organizzata”, ha detto il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli. Piaghe che si riflettono pesantemente sui conti delle imprese del terziario di mercato. Il report, infatti, sottolinea che i fenomeni criminali percepiti più in aumento sono contraffazione (34,8%), abusivismo (34%), furti (29%) e rapine (25%). La concorrenza sleale (60,8%) e la riduzione del fatturato (37,8%) sono invece gli effetti ritenuti più dannosi. Per quanto riguarda infine la piaga del  taccheggio, il 69,3% delle imprese del commercio al dettaglio ne è stato vittima almeno una volta, un dato più forte nel Nord Ovest (75,5%) e nel Centro (73,6%).

Meglio lo smart working che rinunciare alle ferie

Sì allo smart working per due italiani su tre, anche e soprattutto in vacanza. Perché è meglio portarsi il lavoro al mare o in montagna piuttosto che rinunciare alle ferie o doverle ridurre notevolmente. È quanto emerge da una recente indagine svolta su un campione di 500 connazionali da Axess Public Relations, agenzia di pubbliche relazioni italiana specializzata nell’healthcare, assicurazioni e no profit.

“La cultura del lavoro – dichiara ad askanews Dario Francolino, presidente di Axess Public Relations -, per alcune professioni si è completamente trasformata, come osserviamo ormai quotidianamente grazie o per colpa dello Smart Working. Guardiamo il lato positivo, così si evitano anche stress e traumi da rientro”. Insomma, senza aver mai completamente “abbandonato” il Pc (e avendo fatto vacanze più lunghe di quelle che sarebbe stato possibile fare) il ritorno alla solita vita è più soft e meno traumatico.

Smart working, per chi è ideale e perché

Lo smart working è il sogno di molti, ma è particolarmente efficace per alcune figure professionali in particolare.

“Lo smartworking è un vero toccasana per alcune professioni più creative, che non necessitano di lavorare per forza dall’ufficio – dice ancora Francolino -. È così che si riescono a conciliare le diverse esigenze dei dipendenti tra cui per esempio la possibilità di avere più supporto nella cura dei figli o dei genitori”. Insomma, così si riesce a conciliare famiglia e lavoro, senza spostamenti e soprattutto senza sacrifici.

L’importanza di responsabilità e rispetto reciproco

Ovviamente, la possibilità di lavorare lontano dall’ufficio presuppone un consolidato rapporto di fiducia, senso di responsabilità e condivisione di regole generali con l’azienda. Un esempio? Per il lavoratore tener conto delle dead line; per l’azienda rispettare il tempo libero dei dipendenti, che non devono lavorare o essere raggiungibili per 24 ore su 24. Solo così le nuove condizioni di lavoro possono essere veramente soddisfacenti per tutte le parti in causa.

Cellulare, non è vero che fa male

Buone notizie anche per quanto riguarda i cellulari, strumenti più che necessari nello smart working. Sulla base del Rapporto Istisan “Esposizione a radiofrequenze e tumori: sintesi delle evidenze scientifiche” l’Istituto Superiore di Sanità diffonde notizie confortanti circa l’utilizzo prolungato del cellulare, che se usato per oltre dieci anni, non farebbe incrementare il rischio di neoplasie maligne (glioma) o benigne (meningiomi, neuromi acustici, tumori dell’ipofisi o delle ghiandole salivari). Insomma, via libera al cellulare, soprattutto se significa poter lavorare senza rinunciare alle meritate vacanza.

 

Motel con centro wellnes a Monza

L’ Over Motel è un motel Monza 4 stelle di recente apertura, elegante, accogliente e situato in posizione strategica per poter raggiungere anche Milano in pochi minuti d’auto. Le camere offrono al cliente tutte le comodità ed i comfort necessari per un meraviglioso soggiorno: dall’aria condizionata al riscaldamento, dal wifi gratuito alla tv, dal frigobar alla cassetta di sicurezza e ancora set di cortesia per il bagno e phon. Inoltre per ogni cliente vi è un box auto privato con accesso fronte camera, così che sia possibile parcheggiare l’auto proprio davanti il proprio appartamento con una apposita tenda motorizzata a garantire il massimo della privacy.

Niente di meglio dunque, che concedersi una pausa di tranquillità in questo luogo così lontano dallo stress quotidiano, per allontanare tensioni e stanchezza. E se avessi voglia di qualcosa di speciale? Nessun problema! Il centro benessere dell’ Over Motel di Vimercate è esattamente ciò di cui hai bisogno per rendere il tuo soggiorno un’esperienza davvero speciale: concediti un bagno in vasca idromassaggio con acqua riscaldata, prova la sauna, il bagno di vapore ed il tunnel emozionale nell’hammam. Completa la tua esperienza nel centro benessere ascoltando della musica rilassante, e avvertirai quella meravigliosa sensazione di rilassatezza e tonicità che avevi quasi dimenticato.

L’ Over Motel è la struttura ideale sia che viaggi in famiglia che in coppia, grazie ai tanti parchi e aree all’aperto che caratterizzano la zona ma anche grazie ai tanti negozi e siti di interesse storico e culturale che interessano principalmente la città di Monza. Usufruire dei servizi di questa moderna struttura ricettiva significa inoltre avere la certezza di adoperare della biancheria che viene lavata con prodotti certificati con garanzia che il Ph sia conforme a quello della pelle ma soprattutto una sanificazione che garantisce l’assenza di allergeni di ogni tipo.